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Regesti tratti dal libro delle nozze Beretta Orgnani
A.O.- Archivio Orgnani di proprietà del Nob. cav. ing. Vincenzo Orgnani
B.C.U.- Biblioteca Civica Udine.
A.N.U.-Archivio Notarile Udine.
Andrea di Orgnano:
Abitava ad Orgnano (presso Pasian Sciavonesco). Notaio Bernardino di Ser
Lorenzo Lovaria di Udine in processi Not. Pietro Ricca (A. N. U.)
Giacomo di Andrea:
1482. Era gia morto. Notaio Bernardino di Ser Lorenzo Lovaria (A. N. U.)
Cristoforo di Giacomo:
Carpentiere.
1447. Compera un livello in Orgnano. Notaio Pietro Ricca processi (A. N.
U.)
28/09/1447 e 29/09/1448. Era nel Consiglio di Udine. Annali tom. 35 (B. C.
U.)
1479. Compera case in sottomonte.
08/03/1480. Testò lasciando un legato a Giovanni suo fratello, uno a
Maria sua moglie, uno a Michele figlio di Giacomo suo figlio. Erede
universale il figlio Giacomo. Desidera di essere sepolto a S. Pietro
Martire nella tomba dei suoi predefunti. Notaio Paolo q.m Antonio Deciani
(A. N. U.)
27/05/1480: Gli viene concesso di aprire un vicolo oggi soppresso fra Mercatovecchio e sottomonte aperto nel 1480 in luogo d'un altro ceduto a Cristoforo Orgnani. Trovavasi al posto della casa N° 1628 della Pianta Lavagnolo.
20/08/1480. Viene eletto dei sette deputati di Udine. Annali tom. 35 (B.
C. U.)
1482. Abitava in Mercato Vecchio, aveva case anche sulla riva del
giardino.
Prima del 1501 morì ucciso da M° Antonio del Bianco di lui cognato.
Mastro Giovanni di Giacomo:
Pellicciaio 1459-90.
1485 fa una donazione al fratello Cristoforo. Notaio Antonio Deciani. (A.
N. U.)
Giacomo di Cristoforo:
1465. Sposò Francesca di Ser Giovanni Celotti a Lugheria, lanaiolo di
Udine.
1493-1501. Abitava in Mercato Vecchio.
1509. Testò. Notaio Nicolò Milliana (A. N. U.). Fu sepolto a S. Pietro
Martire.
Vincenzo di Giacomo:
1497. Ucciso dai tedeschi a Rosazzo nella guerra che allora infieriva in
Friuli. Morì Imporle.
Mastro Michele di Giacomo:
1493. Sposò Michela.......... sorella di certa Fiore che portò in dote 100
Marchi. Morì prima del 1540.
Cristoforo di Giacomo:
Detto dell' Orgnano.
Frate di S. Pietro Martire dei monaci conventuali.
1527-31. Officiava a Pradamano.
1540. Viveva ancora, erede suo Filippo Bertolini. Aveva una casa in
Sottomonte e beni in Campoformido
Mastro Antonio di Giacomo:
1528. Sposò Caterina ............. cognata di Ser Beacchino Diana.
1534 testo lasciando erede il nipote Sebastiano ed un legato al figlio
Giacomo (naturale). Notaio Antonio Meriani. (A. N. U.)
1540. Era già morto.
Ser Pantaleone q.m Giacomo "di Orgnano" detto Bianco:
Sposò Caterina..... che nel 1509 si risposò con Ser Vincenzo di Cremona.
1495. Vende una casa in S. Danile. Notaio ignoto (A. N. U.)
1505. Morì.
Natale di Michele:
30/10/1538. Aveva investitura di beni feudali in S. Daniele resi a lui dal
Nob. Gragorio Ugolini q.m Aloisio, atto fatto in casa di Natale dal Notaio
Giuseppe Sporeno. (A. O.) Questi beni poi nel 22/07/1716, furono venduti
dagli eredi Cristoforo, Bernardino e Lodovico Orgnani a Girolamo Fontanini
canonico d'Aquileia ed il fratello Innocenzo.
23/12/1538. Acquista beni in Cevignano da Riccardo Strasoldo. Notaio
Antonio Boccasio (A. N. U.)
Ferrando di Natale:
03/01/1578. Testò in una casa in Mercato Vecchio di sua proprietà , in
presenza della moglie Lucrezia e delle figlie Marfisia e Susanna. Lascia
usufruttuaria la moglie dello stabile di Campoformido, alle figlie Duc.
400 per una. Erede universale il figlio unico Natale. Desidera di essere
sepolto a S. Pietro Martire. Notaio Girolamo Fistulario. (A. O.)
Valentino di Natale:
Notaio 1550-1584.
12/05/1569. Per suo nome, di Ferrante suo fratello e di Giulia sua sorella
vedova del q.m Giuseppe Bergamino compera per Duc. 708 dagli eredi del
cognato Bergamino una casa posta in Borgo di Poscolle abitata da
Bortolomeo Brugagno causidico. Notaio Buiatti Federico (A. N. U.)
1580. Abitava in Mercato Vecchio.
10/03/1581. Divise col fratello la casa in Mercato Vecchio. Notaio
Agricola Leonardo. Atti civili (A. N. U.)
Sebastiano di Pantaleone:
Carpentiere 1532-41.
1513. Era minore.
1562. Morì prima di questa data.
Pantaleone di Sebastiano:
Pittore 1564-81.
19/02/1564. Sposò Silvia sorella del notaio Francesco Leale q.m Gio. Batta
di Udine. Notaio Bernardino Palestino (A. N. U.)
24/08/1571. Fa un gonfalone per la chiesa di S. Maria di Pradamano per Duc.
8 1/2. Notaio Gerolamo Fistulario (A. N. U.)
1580. Stima per L. 224 due pale d'altare di Francesco Floreani. Ioppi.
Notaio Volume II, pagina 25.
Bernardino di Sebastiano:
Notaio 1562.
1555. Abitava in Mercato Vecchio.
1575. Eletto giurato del comune di Udine. Descrizione Officii (B. C. U.)
Gio. Giuseppe di Pantaleone:
22/11/1596. Abitava in Mercato Vecchio e compera per Duc. 50 una braida in
Butrio da donna Lucrezia q.m Francesco di Spilimbergo vedova
dell'eccellente fisico Giacomo Clapiceo. Notaio Federico Buiatti (A. N.
U.)
1616. Testò in casa sua in Mercato Vecchio.
Morì prima del 1618.
Sebastiano di Gio. Giuseppe:
Notaio.
26/11/1598. Nato nella parrocchia delle Grazie.
00/10/1629. Eletto giurato di Udine. Descrizione Officii (B. C. U.)
23/04/1629. Testò in una casa in Sottomonte abitata da liu. Vuole che
dalla erede sia venduta una botte di vino e conzi 10 che erano nello
stabile di Cavenzano e coi denari ricavati far dire tante messe. Allo zio
Leonardo Rochettino lascia godere vita sua durante la casa in Sottomonte.
Erede universale la sorella Rosa Benvenuta maritata in Girolamo Bassi.
Vuole essere sepolto in S. Pietro Martire coi suoi predefunti. Not.
Tommaso Sala (A. N. U.)
1629. In fine circa morì.
Antonio di Bernardino:
Notaio 1596-1629.
1596. Si sposò con Cecilia figlia di Paolo Petuello.
17/08/1617. Vende al Dott. Feliciano Agricola uno stabile in Cavezzano.
Not. Teobaldo de Tebaldi.(A. N. U.)
Cecilia Pettuello in Antonio Orgnani:
1579. Circa nata.
28/04/1579. Vedova ormai testò sana in studio del notaio Federico Buiatti.
(A. N. U.) in Borgo S. Bartolomio. Lascia ai figli: a Giacomo i mobili, a
Ernardino la vera matrimoniale del marito, 1 tovaglia e 6 tovagliolini di
seta, a Valentino l'altra sua vera. Eredi universali in parti eguali i
figli predetti.
1659. Morì d'anni 80 nella Parrocchia del SS. Redentore e fu sepolta a S.
Pietro Martire. Not. Federico Buiatti. (A. N. U.)
Ferrante di Antonio:
Canonico d'Aqiuleia.
1608. Nato e battezzato in Duomo di Udine.
24/03/1650. I deputati di Udine attestano che esso appartiene alla nobiltà
di Udine. (B. C. U.) Annuali 48, pag. 42
07/02/1680. Testò essendo d'anni 72 lasciando eredi Antonio e Cristoforo
fratelli q.m Bernardino e Cristoforo q.m Valentino in parti eguali. Lasciò
alla chiesa di S. Chiara di Udine una Cappellaria perpetua di due messe
per settimana. Questa Cappelaria fu poi ridotta a messe annue 62
(05/06/1804) e nel 29/12/1871 fu permesso dall'Arcivescovo che fosse
trasportata a S.Pietro Martire. Mediante l'esborso di L. 1560 da parte di
Massimiliano q.m G.B. Vittore fu assunto l0obbligo di farle celebrare in
perpetuo dalla Curia. Not. Liugi Ricca. (A. O.)
06/03/1680. Morì.
Valentino di Antonio:
1613. Nato nella parrocchia del Duomo.
1632. Si sposò con Giulia figlia del Nob. Gio.batta Colombatti che portò
in dote Duc. 520. Essa Giulia Morì nel 1674 d'anni 70.
10/06/1638. Prese in affitto dai figli minori di Lorenzo Franceschinis per
6 anni una casa posta sul cantone appresso il portone del castello. Not.
Bergamino Nicolò. (A. N. U.)
07/09/1654. Erede testamentario della zia materna Lucia moglie in secondi
voti di G.B. Ruffolo e figlia di Paolo Pettuello. Not. Benedetto Bergamino
(A. N. U.)
1659. Cameraro della fabbriceria del Duomo. Descrizione degli officii (B.
C. U.)
07/08/1661. Affitta per 5 anni a Simone e fratelli Porpetto delle terre
sue poste in Zuiano. Not. Benedetto Bergamino (A. N. U.)
1678. Morì nella parrocchia del Redentore.
Francesca di Valentino:
1643. Nata a Udine. (A. O.)
03/07/1708. Testò essendo sana in una casa di sua proprietà in contrada di
S. Lucia. Siccome il fratello Cristoforo risenti molto peso per le forti
doti date dal padre alle due sorelle sposate una in casa Regia l'altra in
casa Baroncelli perciò lascia erede universale il fratello Cristoforo
desiderando di essere tumulata dove sono sepolti i suoi genitori. Not.
Bertrando Brunelleschi. (A. N. U.)
26/08/1719. Testò di nuovo sana in studio del notaio d'anni 76. Vuole
essere sepolta in S. Pietro Martire nella tomba dei suoi genitori.
Istituisce suo erede universale il nipote Carlo Antonio. Not Bernardino
Brunelleschi. (A. N. U.)
1732. Morta in Udine
Cristoforo di Valentino:
Notaio 1666-1726 (A. N. U.)
Nato in Cavenzano.
Si sposò prima con la Lucrezia Blaceo morta nel 1673 d'anni 18 (A. O.) poi
con Chiara della Forza del dott. Fabio e Sofia Colletti (B. Asquini) morta
nel 1695 d'anni 42 (A. O.)
04/04/1682. Ebbe diploma di nobiltà. Annali. tom. 90, pag 122-23 (B. C.
U.)
00/05/1686. Cassiere, id.
00/08/1689. Cassiere, id.
1693-1707. Cassiere, id.
00/03/1708. Cassiere, id.
1712-1723. Cassiere, id.
20/03/1731. A nome del figlio Carlo Antonio affitta per 5 anni una casa
per Duc. 50 al Nob. Ottavio Narduzzi. Not. Francesco Brunelleschi. (A. N.
U.)
Carlo Antonio di Cristoforo:
Si sposò colla Nob. Elisabetta Miuttini q.m Gio. Batta di Cividale
00/03/1712. Provveditore dell'uffizio del Fontico. Descr, Off. (B. C. U.)
Cristoforo di Carlo Antonio:
23/03/1712. Provveditore dell'uffizio del Fontico. Descr, Off. (B. C. U.)
16/06/1785. Recupera un terreno a Flumignano da Sandrico Domenico per Duc.
85.. Notaio Gasparini Carlo (A. N. U.)
21/01/1786. Vende a Mangilli Francesco un terreno i Mortegliano per Duc.
118. Notaio Coloselli Giacomo (A. N. U.)
29/06/1786. Acquista u livello per Duc. 40 da Rosso Giacomo. Not. Tavani
Gio. Batta (A. N. U.)
Don Gio. Batta di Carlo Antonio:
29/06/1786. Testò con testamento olografo consegnato poi l'08/04/1794 al
Notaio Cavassi Antonio istituendo erede universale il nipote Gio. Batta
q.m Cristoforo. (A. N. U.)
20/05/1794. Morì in Udine la notte (A. O.)
Carlo Antonio di Cristoforo:
12/11/1767 ore 6 . Nato in Mortegliano e batezzato dalla levatrice subito
essendo in pericolo di vita; fu ribatezzato dal Pievano di Mortegliano
Pietro Donato il 19/11/1767
28/02/1784. Testò in Mortegliano d'anni 17 essendo ammalato e istituisce
erede universale d'un suo capitale di Duc. 3000 il fratello Gio. Batta
Sigismondo. (A. O.)
Gio. Batta Sigismondo di Cristoforo:
03/03/1770. Nato a Udine. (A. O.)
14/02/1775. Da un testamento di Vittoria q.m Bernardino Orgnani ebbe un
legato di Duc. 3000. (A. O.)
1796. Esattore del sussidio. Descr. Off. (B. C. U.)
24/11/1810. Ottiene conferma di nobiltà dal governo Austriaco (Schroeder)
14/07/1831. Vende due pezzi di terra per L. 1000 a Del Gobbo Sabbata e
Giulia. Notaio Colomba Osvaldo (A. N. U.)
18/11/1834. Fabbricere della chiesa di S. Maria del Castello.
16/02/1847. Testò in Mortegliano lasciando un legato ad Elisabetta Orgnani
vedova Brunelleschi, i terreni di Mortegliano e S. Andrat a Girolamo
Maurini, erede del resto Don Valentino Colledoni cappellano in Mortegliano.
04/03/1852 ore 14:00. Muore senza discendenza in Mortegliano. (A. O.)
Bernardino di Antonio:
Notaio 1636 e Cancelliere del Patriarca d'Aquileia Marco Gradeniego.
25/06/1605. Nato e battezzato in Duomo.
10/06/1627. Si sposò colla signorina Paola figlia del Nob. Martino Buiatti.
Dote Duc. 500 oltre il corredo. Not. Carlo Ravasino. (A. O.). Questa sua
moglie morì il 07/10/1655, e fu sepolta a S. Pietro Martire.
02/03/1637. Aveva un livello passivo di ducati 50 verso il Nob. Velentino
Cilosio di Laipacco (Tricesimo). Not. Pietro Ricca. (A. O.)
00/10/1640. Eletto calculatore del comune di Udine. Descr. Off. (B. C. U.)
00/07/1647. Eletto Camerario della Fabbriceria del Duomo. Descr. Off. (B.
C. U.)
03/12/1648. Acquistò una stabile in Flumignano di campi 140 dei beni
comunali. Not. Pietro Ricca. (A. O.)
09/12/1649. Acquistò uno stabile in Plaino dal Co. SAntonio q.m Carlo di
Savorgnan. Not. Pietro Ricca. (A. O.)
08/04/1650. Testò in casa sua lasciando alle figlie Elisabetta e Marietta
Duc. 1200 di dote per ciascuna, istituendo eredi universali i tre figli
Antonio, Vittore e Paolo. Not. id. (A. O.)
05/11/1650. Mor' e fu sepolto a S. Pietro Martire.
Vittore di Bernardino:
Notaio 1662-80.
10/04/1642. Vittore Paolo figlio di Bernardino e di Paola Buiatti fu
battezzato dal curato Virgilio Agostino (Duomo). (A. O.)
05/11/1650. Ereditò per la morte del padre coi due fratelli l'asse
paterno. Questa sostanza fu poi il 17/01/1660 divisa in parti eguali.
00/12/1659. Si sposò colla Nob. Vittoria Colombatti figlia di Lodovico e
Maria Tiussa co pieno consenso dei parenti. Però non essendogli mai
assegnata dote fa lite col cognato Gio. Batta per la rifusione della dote
sull'asse paterno. Not. Guiseppe Brunelleschi. (A. O.)
21/01/1676. Vendette una braida in pertinenza di Faedis. Not. Id. (A. O.)
1687. Venne ascritto al Consiglio Nobile di Udine.
1671. Mori la moglie Vittoria d'anni 32.
Paolo di Bernardino:
03/01/1645. Paolo Biagio figlio di Bernardino e di Paola Buiatti fu
battezzato in Duomo dal curato Plautarco Sporeno. (A. O.)
17/02/1660. Divise cogli altri due fratelli i beni paterni.
17/09/1669. Morì senza discendenza.
Antonio di Bernardino:
Notaio 1662-96. (A. N. U.)
16/04/160. Antonio Giacomo figlio di Bernardino e di Paola Buiatti fu
battezzato in Duomo dal curato Plautarco Sporeno. (A. O.)
Quando era giovane fu per due anni e quattro mesi in un colleggio di
Murano allo studio di Umanità e Rettorica. (A. O.)
00/06/1647. Eletto scrivano alle fiere pubbliche Descr. off. (B. C. U.)
08/04/1650. Eredita 1/3 dei beni paterni, ma per il suo carattere molto
leggero e spendereccio non ne entra in possesso che nel 1660 quando cioè
aveva 30 anni lasciando prima la cura di amministrarli agli esecutori
testamentari Leonardo Antonini e Pietro Bortoli. Not. Pietro Ricca. (A.
O.)
24/01/1653. Ebbe patti dotali con la Signora Antonia Nigris figlia del
Signore Romano professore in lettere e Riccarda Fantona avuta prima del
loro matrimonio religioso. Per dote furono assegnati Duc. 2000, cioè 1000
al matrimonio che sequi pochi giorni dopo, 500 calcolati in una casa di
proprietà del padre Romano in Borgo S. Cristoforo e 500 sei mesi dopo il
matrimonio. Questo atto fu fatto in una casa di Mercato Vecchio di
proprietà della madre Paola Orgnani nata Buiatti. Not. Antonio Cavassi.
(A. O.)
20/03/1654. Affitta allo suocero Prof. Romano Nigris una casa in Borgo S.
Cristoforo. Not. Simone Paderni. (A. N. U.)
03/09/1653. Fu condannato alla multa di Duc.6 e spese per aver
schiaffeggiato sulla pubblico mercato Zuana Pettobon per cosa indebita.
Inoltre si ha notizia di altri delitti commessi da Antonio fuori del
Comune di Udine e cioè d'aver ammazzato un uomo a Fagagna , di aver
sparato a Madonna di Monte, ed altri che tutti sapevano a quel tempo. (A.
O.)
11/03/1657. Vende al Co. Lodovico Manin metà dello stabile di Flumignano
stato acquistato dal padre. Not. Simone Pedrini. (A. O.)
16/03/1658. Vende a suo zio Federico Buiatti una casa e della terra a
Mortegliano per pagare una multa ed in parte per dare la dote a sua
sorella Marietta maritata col Nob. Sig. Francesco Brunelleschi. Not.
Simone Paderni. (A. O.)
17/06/1660. Divide coi fratelli Paolo e Vittore la sostanza paterna. Not
Pietro Ricca. (A. N. U.)
16/12/1660. Fu condannato in marche 6 e spese per avere in Udine in
Mercato Vecchio il giorno 29/06/1660 ferito Antonio Giani che era venuto a
casa sua a riscuotere denari che gli spettavano. (A. O.)
16/06/1662. Ebbe altra condanna di Duc. 10 per disubbidienza ai mandati
della giustizia. (A. O.)
30/08/1662. Essendo debitore verso il fratello Vittore di Duc. 60, gli
cede un pezzo di terra a Plaino. Not. Simone Paderni. (A. N. U.)
01/02/1710. Morì in Udine e fu sepolto a S. Pietro Martire. (A. O.)
Bernardino di Vittore:
Notaio. (A. N. U.)
12/02/1662. Fu battezzato in Duomo dal curato G.B. Canciano coi nomi di
Bernardino Domenico. (A. O.)
05/04/1682. Fece contratto nuziale colla Sig. Chiara figlia del Nob.
Giacomo Brunelleschi. La madre Flaminia s'impegna di dare in dote dopo il
matrimonio la quarta parte dei suoi beni in Lavariano oltre al poco
corredo e cioè 10 camicie, 12 fazzoletti e 2 casse. Not. Giuseppe Cocolo
di feletto. (A. O.)
29/05/1690. Fa causa in nome della moglie Chiara al Molto Reverendo Pietro
Brunelleschi per aver la quarta parte dei beni di Lavariano pattuiti nel
contratto nuziale, essendo morta la suocera. (A. O.)
00/09/1693. Eletto cameraro dei pegni. Descr. Off. (B. C. U.)
20/01/1704. Ebbe diploma di Nobiltà Udinese e ne fu ammesso il 11/03/1704.
Annali tom. 98 pag. 169, 180 (B. C. U.)
00/08/1710. Eletto cameraro di comune . Descr. Off. (B. C. U.)
27/03/1711. Vendette al fratello Lodovico la porzione di casa domenicale
in Plaino spettantegli dall'eredità paterna. Not. Alessandro Brunelleschi.
(A. O.)
23/02/1713. Occorrendogli del denaro che il figlio Gio. Batta adoperò
quando andò a Roma, vende una pensione livellaria di Duc. 200 alla figlia
di Francesco Gerardis. Not. A. Brunelleschi. (A. N.U.)
18/05/1717. Insieme ai figli Ferrante e Gio. Batta compera dal Co. Ettore
di Brazzà per Duc. 760 una casa con corte ed orto in Borgo d'isola. Not. .id.
(A. N.U.)
Chiara Brunelleschi in Vittore Orgnani:
05/04/1682. Ebbe patti dotali col Nob. Bernardino q.m Vittore Orgnani.
Dote della madre un quarto dei suoi beni in Lavariano oltre il corredo.
Not Giuseppe Cocolo di Feletto. (A. O.)
29/05/1690. Fa procura al marito di stare in lite col fratello Pietro
Brunelleschi per conseguire la dote. Not. id. (A. O.)
Lodovico di Vittore:
15/12/1665. Lodovico Antonio fu battezzato in Duomo dal curato Michele
Flagotto. (A. O.)
1695. Si sposò colla Nob. Claudia Montona di Fabio ed Emilia Brunelleschi.
Not. Marziale Canciani. (A. O.)
00/08/1699. Camerario dei pegni. Descr. of (B. C. U.)
00/09/1699. Camerario di comune. Descr. off. (B. C. U.)
20/01/1704. Ebbe diploma di nobiltà e fu ammesso il 11/03/1704. Ann. tom.
98 p. 169, 180 (B. C. U.)
00/08/1704. Eletto cameraro di comune. Descr. off. (B C. U.)
19/04/1705. Dal Consiglio Maggiore di Udine ascritto al Consiglio stesso
in qualità di Consigliere Nobile perpetuo. Ann. Vol. 98 p. 35 (B. C. U.)
00/08/1710. Eletto cassiere del Monte. Descr. Off. (B. C. U.)
27/03/1711. Compera dal fratello Bernardino la porzione di casa domenicale
in Plaino spettante per eredità al detto fratello. Not. Alessandro
Brunelleschi. (A. O.)
00/08/1712. Eletto giurato. Descr. Off. (B. C. U.)
00/03/1716. Eletto giurato. Descr. Off. (B. C. U.)
00/03/1719. Eletto giurato. Descr. Off. (B. C. U.)
14/01/1720. Eletto esattore del sussidio. (B. C. U.)1722. Tenne in casa ed
assistiti per sei anni la suocera Emilia Nob. Brunelleschi maritata
Montona che con testamento 11/12/1728, Not. Marziale Canciani, lasciò a
lui ed ai figli dei legati. (A. O.)
20/04/1728. Compera da Leonardo del Fabbro per Duc. 132 un prato in
pertinenza di Pagnacco di campi 6. Not Francesco Brunelleschi (A. N. U.)
03/05/1729. Testò essendo infermo in una casa di sua abitazione sulla riva
del Giardino lasciando erede universale il figlio Vittore, alle figlie
Emilia, Chiara e Francesca Duc. 250 per ciascuna. Desidera di essere
sepolto a S. Pietro Martire. Not. Alessandro Brunelleschi. (A. O.)
Riccardo di Antonio:
26/01/1665. Nato a Udine. (A. O.)
08/07/1692: Sposa Giulia Colombatti di Ropretto. ( Genealogia Colombatti di Del Torso B. C. U.)
10/06/1701. Divise con la sorella Paola la sostanza paterna. (A. O.)
00/09/1703. Eletto provveditore del Comune di Udine. (B. C. U.)
14/04/1712. Aveva un livello passivo di Duc. 140 verso il Co. Giacomo di
Trento. Not Alessandro Brunelleschi. (A. N. U.)
10/09/1715. Colla sorella Paola vende a Vittoria figlia di Lodovico
Orgnani terre in Plaino per Duc. 232. Notaio Brunelleschi Alessandro. (A.
N. U.)
15/09/1721. Istituisce procuratore per se il figlio Antonio nella lite
contro il Co. Bartolomeo Spineda e la moglie sua Iadea di Varmo. Not. id.
Giulia di Ropretto Colombatti in Riccardo Orgnani:
08/07/1692: Sposa Riccardo di Antonio Orgnani. ( Genealogia Colombatti di Del Torso B.C.U.)
Antonio di Riccardo:
Not. 1718-23. (A. N. U.)
00/05/1717. Scrivano alle fiere pubbliche. Desc. Off. (B. C. U.)
05/10/1719. Erede della zia paterna Paolo. (A. O.)
29/03/1721. Cameraro dei pegni. Desc. off. (B. C. U.)
17/09/1721. Si svincola dalla patria potestà del padre Riccardo. Not.
Brunelleschi Alessandro. (A. N. U.)
1740. Trattava molto male la sorella Rosa tanto che essa dovette
abbandonare la sua casa ed intestargli li (07/02/1740) per il legato
lasciatogli dalla zia Paola. (A. O.)
13/04/1757. Abitava in casa sua sulla riva del Giardino e sentendosi
obbligato verso Gioseffa Franceschinis che lo aveva servito per tanti anni
e curato nell'ultima sua lunga malattia, cede alla stessa una pensione
livellaria di Duc. 30. Not Francesco Brunelleschi. (A. N. U.)
Francesco di Riccardo:
Not. 1737-54. (A. N. U.)
29/12/1741. Cede un livello enfiteotico a Vittore q.m Lodovico Orgnani.
Not. Zaccaria Caratti. (A. N. U.)
07/09/1743. Cede un livello di generi a Gio. Batta q.m Lorenzo Mangilli.
Not. Francesco Brunelleschi.(A. N. U.)
Paola di Antonio:
10/06/1701. Divise la sostanza paterna col fratello Riccardo. (A. O.)
05/10/1719. Testò in Plaino in casa sua lasciando tutta la sostanza al
nipote Antonio, in caso di sua morte in parte eguali agli altri due nipoti
Francesco ed Andrea. Not. Marziale Canciani. (A. O.)
20/07/1720. Morta e sepolta a S. Pietro Martire.Not. id. (A. O.)
Rosa di Riccardo:
1754. Si sposò in ........ Maurini. (A. O.)
27/03/1771. Abitava in una casa di sua proprietà in Borgo Grazzano. (A.
O.)
15/04/1775. Morì quasi ottuagenaria in una casa di sua proprietà i Borgo
Grazzano senza testamento. Essendo vedova senza prole la sua sostanza
passò ai nipoti Ferrando e sorelle q.m Francesco Orgnani. (A. O.)
Antonia di Francesco:
25/02/1742. Naque nella parrocchia di Sedegliano e fu battezzata il 26.
(A. O.)
14/02/1775. Da un testamento della Nob. Vittoria q.m Bernardino Orgnani
ebero un legato di Duc. 50 e staia 3 formentone per vita sua durante. (A.
O.)
03/02/1788. Da un certificato del parroco Antonio Ceschiutti (SS.
Redentore) abitava nella sua parrocchia in poco buone condizioni
finanziarie. (A. O.)
1818. Da un certificato dell'arciprete di S. Daniele Paolo Benedettini si
rileva che la signora Antonia q.m Francesco Orgnani giovane nubile
attempata, soggetta a molti incomodi di salute atteso le sue miserabili
circostanze si trovava già da sei anni a S. Daniele caritatevolmente
ricoverata in casa di suo zio Giuseppe Marchioli. (A. O.)
07/03/1821 Muore (A. O.)
Paola di Francesco:
04/07/1743. Paola Rosanna naque ed il 05/08/1743 fu battezzata in Duomo.
14/02/1775. Da un testamento della Nob. Vittoria q.m Bernardino Orgnani
ebero un legato di Duc. 50 e staia 3 formentone per vita sua durante. (A.
O.)
03/02/1788. Da un certificato del parroco Antonio Ceschiutti (SS.
Redentore) abitava nella sua parrocchia in poco buone condizioni
finanziarie. (A. O.)
1817. Morì. (A. O.)
Ferrando di Francesco:
1756. Notaio. (A. N. U.)
01/10/1754. Eletto camerario del Comune di Udine. Descr. off. (B. C. U.)
07/04/1766. Erede dei beni paterni. (A. O.)
1785. Abitava in casa sua in Borgo dei cappuccini. (A. O.). Aveva pure una
porzione di casa in Sottomonte, l'altra di proprietà di Don Gio. Batta e
fratelli q.m Carlo Antonio Orgnani e Lodovico q.m Vittore Orgnani. Esso
Ferrante il 17/03/1785 vende la sua porzione a Lodovico per Duc. 600. Not.
Antonio Cavassi. (A. O.)
Giulia di Francesco:
Maritata in....... Bernardis di Cividale.
03/03/1786. Fa procura alla sorella Paola. Not. Nussi Giacomo q.m
Francesco. (A. N. U.)
Vittoria di Bernardino:
06/06/1693. Nata a Udine venne batezzata un Duomo il 14/05/1693. (A. O.).
In tarda età allevò, presso di se il cugino Gio. Batta Vittore Orgnani e
lo educò. (A. O.)
17/01/1756. Aveva un livello attivo do Duc. 200 verso Carlo e Nicolò q.m
Batta Nob. Colombatti. Not Brunelleschi Francesco. (A. N. U.)
17/09/1756. Abitava in una sua casa in Borgo d'Isola. (A. O.)
1774. Aveva beni in Plaino, Lazzacco, Pagnacco ed Udine. (A. O.)
14/02/1775. Testò in casa sua in Borgo d'Isola d'anni 82 seduta in carega,
indisposta nel corpo, lasciando tutta la sostanza a Lodovico q.m Vittore
Orgnani ed al figlio Gio. Batta Vittore in parti eguali. Not. Gio. Batta
Stella. (A. O.)
Ferrando di Bernardino:
1684. Nato a Udine. (A. O.)
27/09/1717. Vende alla sorella Flaminia donzella del colleggio Uccellis
una pensione livellaria di Duc. 10. Not. Brunelleschi Andrea. (A. N. U.)
01/04/1719. Acquistò dalla signora Francesca Fabris nata Brunelleschi per
Duc. 258 una casa sita in Mercatovecchio. Not. Colombina Sebastiano. (A.
N. U.)
20/04/1721. Dal Consiglio Maggiore di Udine ascritto al Consiglio stesso
in qualità di Consigliere Nobile perpetuo. Annali ton. 103 pag. 81 (B. C.
U.)
1732. Aveva beni in Feletto, Pagnacco e Plaino. (A. O.)
28/07/1742. Da un testamento del M. R. Don Pietro Brunelleschi q.m Giacomo
suo zio materno insieme colle sorelle Vittoria e Flaminia fu istituito
erede della sostanza. (A. O.)
18/03/1749. Morto nella parrocchia di S. Quirino in età di 65 anni e
spolto nella chiesa di S. Maria delle Grazie. (A. O.)
Francesca di Lodovico:
1717. Nata a Udine (A. O.)
20/05/1755. Testò essendo inferma in una casa di via Treppo denominata <il
ritiro delle rosarie>. Lasciò erede universale la sorella Emilia. Not.
Gio. Batta Stella. (A. N. U.)
28/08/1755. Morta, da un documento di Don Domenico Casteneti parroco di S.
Valentino, in età di circa 38 anni e fu sepolta a S. Maria delle grazie.
(A. O.)
Vittore di Lodovico:
Notaio 1737-47. (A. N. U.)
02/10/1703. Nato e battezzato nella parrocchia del Carmine, fu padrino il
Nob. Marcantonio del Torso. Registri parrocchiali Carmine.
12/09/1729. Dall'Abbadessa Maria Felice Florio e Vcaria Maria Rosa di
Sbruglio nel Monastero di S. Nicolò fu eletto esattore del pio luogo
carica che prima teneva il padre Lodovico fino dal 19/06/1721. Not.
Brunelleschi Alessandro. (A. N. U.)
16/09/1729. Comperò da Daniele Sforza e Francesco Fistulario una casa
posta in Borgo S. Lucia dirimpetto ai Co. Piccoli per Duc. 600. Not. id.
04/04/1731. Abitava nella casa sopradetta e compera dal Nob. Gasparre
Deganis beni in Conegliano per Duc. 600. Not. id.
1731. Ebbe patti dotali colla signorina Cecilia figlia del Marchese
Giacinto Casoni ed Ottavia Modesti Alberti. La dote fu costituita in Duc.
3000 ed il mobile fra il quale un finimento di merli. Il fidanzato Vittore
fece dono alla sposa gioie e mobili preziosi ammontare a Duc. 674 e cioè 2
fili di perle, un anello, un paio di orecchini, una giozza di diamanti, un
berlò. Not. Nicolò Carpentario. (A. O.)
08/07/1732. Si sposarono. Cecilia morì sul 1769. (A. O.)
06/06/1734. Restituisce al Co. Giacomo di Trento Duc. 200. Not
Brunelleschi Alessandro. (A. N. U.)
13/06/1737. Esattore del S. Monte di Pietà cede una pensione livellaria di
Duc. 308 al Co. Giacomo di Trento. Questo atto fu redatto in una casa di
Borgo Aquileia di proprietà del suddetto Co. Trento. Not. id.
10/07/1737. Cede alla sorella chiara che si fa monaca nel convento di S.
Bernardino, come da testamento del padre Lodovico, un bearzo e ronco
situati in Tarcento e tre pezzi di terra in Adorgnano. (A .O.)
1743. Entra nel Consiglio Nobile della città di Udine. Descr. off. (B. C.
U.)
1744. Cancelliere dell'Ospitale. Descr. off. (B. C. U.)
14/06/1747. Testo in una casa in Borgo S. Lucia di sua proprietà essendo
infermo in letto aggravato di febbre. Lascia usufruttuaria la moglie
Cecilia, erede universale il figlio Lodovico raccomanda detto erede al
cugino Ferrante Orgnano. Not Francesco Brunelleschi. (A. O.)
21/06/1747. Morto alle ore 10 di mattina da un documento di Antonio
Ceschintti parroco del SS. Redentore e sepolto in S.Pietro Martire.
La vedova Cecilia si fece ritornare la dote liquidata in Duc. 2232. (A.
O.)
Emilia di Lodovico:
26/03/1702. Nata a Udine. (A. O.)
16/07/1771. Testò annullando il testamento.
06/10/1771. Testò in una casa detta una volta delle divote del Rosario,
allora chiamata casa di carità degli orfanelli. Lascia al nipote Lodovico
Duc. 125, usufruttuarie dei rimanenti Duc. 600 le consorelle attuali del
Rosario. alla morte di esse eredi le nipoti Augusta e Modesta. Not. Andrea
Pilosio. (A. O.)
Chiara di Lodovico:
05/12/1699. Entrò monaca nel Monastero di S. Bernardino di Udine col nome
di Suor Chiara Maria. Le spese per la vestizione furono pagate da Ferrante
q.m Bernardino Orgnani suo cugino. (A. O.)
Augusta di Vittore:
06/06/1781. Testò ammalata in una casa posta in Borgo di Grazzano del Nob.
Sig. Francesco Asquini abitata da essa. Istituisce erede universale
Modesta sua sorella con la quale conviveva. Not. Cavassi Antonio. (A. N.
U.)
09/06/1781. Morì. (A. O.)
Modesta di Vittore:
1735. Nata in Udine. (A. O.)
14/02/1775. Dal testamento di Vittoria q.m Bernardino Orgnani ebbe per
legato un capitale livellario di Duc. 50. (A. O.)
09/06/1781. Erede della sostanza della sorella Augusta. (A. O.)
09/12/1811. Testò lasciando erede universale il prete Don. Domenico
Colitti. Not. Daniele Michelloni. (A. N. U.)
14/02/1814. Morì nubile a Cassacco in casa del Sig. Don Domenico Colitti
alle ore 2 ant. di anni 79 circa. Not. id. (A. N. U.)
16/04/1814. Per la rinunzia fatta del Sig. Don Domenico Colitti tutta la
sostanza passò a Lodovico Orgnani fratello e da questo fu cessa al figlio
Gio. Batta Vittore. (A. O.)
Lodovico di Vittore:
27/07/1738. Fu battezzato in Duomo dal parroco Gio. Batta Bulfoni. (A.
O.)ù1759. Aveva beni a Udine, Plaino, Feletto, Pagnacco ed Orzano. (A. O.)
20/02/1762. Ebbe patti dotali colla signora Vittoria q.m Vincenzo
Bortolotti e Cecilia q.m Paolo Antonio Tomasini. Dote Duc. 812. Il
22/02/1762 si sposarono. Quindi la moglie Vittoria nel 20/09/1773 fu
istituita erede della madre. Vittoria mori (registri parrocchiali Duomo)
il 03/02/1777. (A. O.)
13/11/1767. Ebbe una rissa in Plaino col cugino Ferrante, cugina Antonia
ed altra che non si nomina e sembra che esso Lodovico abbia ferito la
cugina Antonietta nella faccia con rottura della pelle. Però fu assolto
dai giurati per non provata reità. (A. O.)
21/09/1768. Anome della moglie vende al Sig. Gio. Batta Patrielli una casa
in via Savorgnana. (A. O.)
07/09/1770. Per anni tre esattore del sussidio. Descr. off. (B. C. U.)
1771. Entra nel Consiglio Nobile di Udine. id.
30/03/1772. Eletto giurato di Comune id.
01/04/1772. Eletto giurato di Comune. id.
20/09/1773. A suo nome della moglie, figlia ed erede della madre Cecilia
Nob. Tommasini mar. Bortolotti vende per Duc. 149 una porzione di casa in
contrada Bellazoia presso il Duomo a Pedro Antonio. Not. Cavassi Antonio.
(A. N. U.)
1774. Cameraro della fabbrica del Duomo. Descr. off. (B. C. U.)
14/02/1775. Dal testamento della Nob. Vittoria q.m Bernardino Orgnani
ereditò tutta la sua poca sostanza. (A. O.)
03/12/1776. Acquista per Duc. 400 dal Nob. Gio. Batta Mangilli una braida
di campi 5 a Plaino denominata < Braida del stradone Orgnani > la quale fu
prima di Francesco q.m Riccardo Orgnani. Not Francesco Brunelleschi. (A.
N. U.)
1777. Eletto esattore del sussidio. Descr. off. (B. C. U.)
07/04/1777. Dal Consiglio maggiore di Udine ascritto al Consiglio stesso
in qualità di consigliere nobile perpetuo. Annali, vol. 120 pag 121. (B.
C. U.)
10/02/1793. Fa causa colla Serenissima casa dei Co. Manin per ricuperare
lo stabile di Flumignano di campi 71 stato acquistato il 03/04/1648 dal
Nob. Bernardino Orgnani, soggetto nel 1650 a fidecommissione e venduto il
1657 dal figlio Antonio al Co. Manin.
E' rientrato nel possesso il 03/04/1794. Avv. Tommaso Gallini-Andriani.
(A. O.)
1794. Eletto Consigliere dell'ordine nobile. Descr. off. (B. C. U.)
01/04/1801. Provveditore del Comune di Udine. Descr. off. (B. C. U.)
10/03/1808. Si sposò di nuovo colla signora Accurzia Locatelli. Dote L.
12689. Not. Francesco Antonio Nicolettis. (A. O.)
20/11/1808. Testò essendo sano lasciando gli eredi universali i due figli
Gio. Batta Vittore avuto dalla prima moglie e Bartolomeo avuto con la
seconda con l'obbligo a quest'ultimo di mantenerla vita sua durante. Però
il secondo figlio era assente arruolato da Napoleone I. Not. id. (A. N.
U.)
31/12/1809. Fece una supplica all'imperatore Napoleone I Re d'Italia
perchè suo figlio Bartolomeo ascritto alle guardie del Re fosse congedato
stante le poco floride condizioni di famiglia che non gli permettevano di
pagare la pensione di L. 1200 annue e la sua età più che settuagenaria.
(A. O.)
27/06/1810. Vende una casa in Sottomonte per L. 7613.80 ad Olivo Daniele.
Not. Francesco Nicolettis. (A. N. U.)
28/06/1813. Fu mandata all'asta la sua casa in Mercato Vecchio n. 1628 per
pagare la pensione arretrata di L. 2996 che doveva al Governo del Re
essendo suo figlio Bartolomeo nel corpo delle guardie reali. (A. O.)
18/08/1816. Morì in età d'anni 78 e mesi 1 per infiammazione al basso
ventre. Fu portato al cimitero di S. Vito a braccia da 12 coloni il giorno
19/08/1816. Lasciò come eredità ai figli uno stabile in Plaino, terre in
Lazzacco, Tissano, Feletto, Mortegliano, Flumignano ed una casa domenicale
in Udine. (A. O.)
Acurzia Locatelli in Lodovico Orgnani:
Figlia di Bortolo Locatelli.
1816: Vedova testò lasciando eredi le sue figlie Elisabetta, Vittoria,
Cecilia; se si ritrovasse il figlio Bartolomeo perduto in Russia, a lui un
quarto della sostanza.
Abitava in Borgo del SS. Redentoreal n° 1247. Not. Bertoldi Luigi. (A.N.U.)
01/10/1816 . Morì a Udine in età di d'anni 60 circa per febbre
reumatico-nervosa. (SS.Redentore).
Elisabetta di Lodovico:
22/06/1781. Nata a Udine e battezzata in Duomo. (A. O.)
20/09/1808. Ebbe patti dotali col Nob. Sig. Francesco Brunelleschi, per
dote dai genitori furono assegnate L. 12689.64. Si sposò nel gennaio 1809.
Lo sposo nato nel 1785 era allora segretario del Comune di Udine. Not.
Francesco Antonio Nicolettis. (A. N. U.)
06/07/1821. Vende a Bertuzzi Gio. Batta per L. 4000 una casa di sua
proprietà posta in Sottomonte. Not. Nussi Francesco. (A. N. U. )
16/02/1847. Vedova ormai da un testamento di Gio. Batta Sigismondo q.m
Crisitoforo Orgnani ebbe un legato di fiorini 300. (A. O.)
07/09/1866. Morì alle ore sette di notte a Udine (Duomo). (A. O.)
Bartolomeo di Lodovico:
1782. Nato a Udine. (A. O.)
1801. Eletto esattore del sussidio. Descr. off. (B. C. U.)
1803. Eletto esattore del dazio macina id.
1804. Presidente della orazione delle 40 ore dell'ordine nobile. id.
16/05/1807. Entrò a far parte d'una compagnia della guardia d'onore di
Napoleone I, carica onorifica e riservata ai soli nobili e figli dei
migliori cittadini. Dopo due anni di servizio in queste compagnie si
otteneva il grado di sottotenente, la paga era di L. 30 al mese ed il
padre doveva corrispondere una pensione di L. 1200 annue. Nel maggio 1809
fu impegnato nella guerra d'Austria, dopo la pace ritornò a Milano ed
aspetto invano la promozione a sottotenente. Insorta nel 1811 la guerra di
Russia il detto Bartolomeo partì anche lui dove gli toccò il disastro
memorabile di Mosca (1812) dopo del quale non si ebbero più sue notizie.
(A. O.)
02/12/1842. Venne dal tribunale di Udine la giurisdiziale dichiarazione di
morte non avendo più avute nuove di lui dopo il 1812 e la sua sostanza
passo alle tre sorelle Elisabetta, Vittoria e Cecilia ed al nipote
Massimiliano. (A. O.)
Gio. Batta Vittore di Lodovico:
30/09/1766. Nato e fu battezzato il 02/10/1766 nella parrocchia di S.
Giorgio Maggiore. (A. O.)
Quando era in tenra età fu allevato dalla sua cugina Vittoria q.m
Bernardino Orgnani ed istruito. Essa, (Not. Gio. Batta Sella) testò il
14/02/1775 lasciando eredi suoi universali padre Lodovico ed il predetto
Gio. Batta Vittorein parti eguali. Morto il 18/09/1816 il padre che prima
amministrava tutta l'eredità pagando al figlio una pensione annua, esso
allora venne in possesso dei suoi beni. (A. O.)
02/11/1774. Andò in seminario a Udine e vi stette due anni. (A. O.)
12/05/1790. Fu laureato dottore in utroque iure nell'Università di Padova.
(A. O.)
1793. Cassiere del Monte e delle Fabbriche pubbliche. Descr. off (B. C.
U.)
25/09/1795. Ebbe patti dotali colla Nob. Rosa de Tommasi di Paolo e
Caterina Tomadoni. Dote Duc. 2000. Si sposò in Duomo il 04/111795. (A. O.)
03/04/1796. Dal Consiglio Maggiore di Udine ascritto al consiglio Maggiore
in qualità di Consigliere nobile perpetuo. Annali, Vol. 120, pag. 37 (B.
C. U.)
1797. Astante al Comune di Udine. Descr. off. (B. C. U.)
01/10/1800. Conservatore del S. Monte. Id.
10/06/1801. Eletto consigliere al Tribunale di Udine dove esercitò la
carica per 35 anni. Il 02/09/1807 fu nominato Giudice poi il 19/05/1835
Presidente del detto Tribunale. (A. O.)
01/10/1803-1804. Conservatore dell'Ordine Nobile del S. Monte. Descr. off.
(B. C. U.)
/22/12/1807. Eletto consigliere comunale di Udine. (A. O.)
02/08/1817. Aquista una braida in Tapogliano di campi 4. (A. O.)
15/11/1817. Eredità col fratello Bartolomeo tutta la sostanza paterna ed
essendo assente in Russia il fratello gode tutto l'usufrutto.
1819-20. Costruisce la casa domenicale in Villalta. (A. O.)
26/07/1829. Aquista casa e beni in Plaino per L.8298 da Canciani Vincenzo.
Not. Colomba Osvaldo. (A. N. U.)
13/12/1830. Comperò dal Co. Giovanni q.m Giulio Cesare di Coloredo Mels
domiciliato a Muscletto una casa con orto ed adiacenze in Udine in Borgo.
S. Maria n°948 per L. 54482.
Detta casa attualmente (1904) è residentedel Nob. Dott. Cav. Vincenzo
Orgnani e cioè in Via Iacopo Marinoni n°8. Not Francesco Antonio
Nicolettis. (A. O.)
1835. Aveva parecchie case a Udine, beni in Tissano Plaino, Torreano,
Castellerio, Villalta, Ciconicco e Tappogliano. (A. O.)
09/09/1836. Morì in Udine alle 11 di sera ( parrocchia del SS.Redentore)
senza testamento e la sostanza passò al figlio Massimiliano con un quarto
d'dusufrutto alla vedova. Fu sepolto il 10/09/1836 nel tumulo di famiglia
nel Cimitero di S. Vito. (A. O.)
Vittoria di Lodovico:
1783. Nata in Udine. (A. O.)
25/01/1804. Vesti l'abito monacale nel convento di S. Agostino col nome di
suor Maria Ignazia. Furono sborsati dal padre Lodovico Duc. 200 per le
spese di vestizione di più da lui ed eredi corrisposto al convento
un'annua pensione. (A. O.)
30/04/1839. Vende una casa ed orto posta i Udine Borgo del SS. Redentore
per L. 12200 a De Toni Angela nata Vendrame. Not. Paderni Giuseppe. (A. N.
U.)
Cecilia di Lodovico:
1792. Nata a Udine. (A. O.)
21/11/1812. Ebbe patti dotali col Co. Giorgio q.m Lodovico di Caporiacco
ed Elisabetta Helti. Per tale dote ebbe dai genitori L. 12698.64. Portò in dote un sedime nella villa di lazzacco. Si Sposò,
si crede come risulta da una ricevuta di dote, il 15/07/1813. Not.
Francesco Antonio Nicolettis. (A. O.)
15/09/1822. Ebbe dal marito cessione di beni per L. 17905. Not. Nussi
Francesco. (A. N. U. )
Rosa Tommasini in Gio. Batta Vittore Orgnani:
12/09/1766. Rosa Elisabetta Maria figlia di Paolo Nob. de Tomasini e di
Caterina sua moglie nacque alle ore 14 e fu battezzata nalla Chiesa di
Pozzuolo dal parroco Francesco Zimola. (A. O.)
25/02/1793. Il padre suo Paolo erede della nobile famiglia delle Fornace
vendette al sig. Giacomo Politi lo stabile di Villalta. Not. Riccardo
Paderni. (A. N. U.) . La figlia Rosa dopo il suo matrimonio con il nobile
Gio. Batta Vittore Orgnani, e cioè nel 24/05/1802 fa causa agli eredi
Politi per poter recuperare lo stabile permutato da essi col Co. Guido
della Torre il 12/09/1793. Not. Paderni. Essa Rosa il 03/07/1804 recupera
lo stabile attualmente (1904) in proprietà del Nob. Vincenzo q.m
Massimiliano Orgnani. (A. O.)
25/09/1795. Ebbe patti dotali col Nob. Gio. Batta Vittore q.m Lodovico
Orgnani, portò in dote Duc. 2000. Si sposò in Duomo il 04/09/1795. (A. O.)
24/10/1811. Per la morte del padre avvenuta in Tappogliano alle ore 19:00
eredita colla sorella Margherita ved. Brumati lo stabile di Tappogliano.
(A. O.)
30/09/1822. Per la morte della sorella Margherita ved Brumati da un suo
testamento 22/09/1822 è costituita erede universale. (A. O.)
1835. Aveva beni in Orgnano, Pasian Schiavonesco, Tappogliano, Craulio e
Cervignano. (A. O.)
14/03/1837. Morì in Udine alle ore 21:00 senza testamento e tutta la
sostanza passo al figlio Massimiliano. Fu deposta il giorno appresso nel
tumulo di famiglia esistente al Cimitero di S. Vto a Udine. (A. O.)
Massimiliano di Gio. Batta Vittore:
09/07/1801. Nato a Udine nella parrocchia del Duomo. (A. O.)
1809-18. Fu nel ginnasio di Udine. (A. O.)
1818-20. Fu nel liceo di Udine. (A. O.)
1820-24. Studio nell'università di Padova facoltà politico-legale
ottenendo la laurea in giurisprudenza. (A. O.)
26/05/1831. Ebbe patti dotali colla Nob. Chiara figlia di Vincenzo Martina
e Paolina Agricola. La dote fu costituita in L. 60000 più Duc. 1000 per il
corredo. Questo atto fu redatto a Laipacco (Tricesimo) in casa d'abitazioe
del padre Vincenzo Martina dal Notaio Francesco Antonio Nicolettis. (A.
O.). Si sposò il 31/11/1831.
10/09/1836. Eredita tutta la sostanza paterna per la morte del padre Gio.
Batta Vittore. (A. O.)
10/09/1836. Compera dal comune di Udine per L. 1126,44 il tumulo n° 44
posto nel cimitero di S. Vito. (A. O.)
14/03/1837. Per la morte della madre Nob. Rosa de Tomasini eredita tutta
la sostanza posta in Tapogliano e Villalta. (A. O.)
11/06/1842. Aquista due palchi nel Teatro Sociale di Udine da Mattioli
Florio Nob. Virginia e Mattioli Caimo Dragoni Giulia per L. 6000. Not.
Gio. Batta Valentinis. (A. N. U.)
24/06/1842. Vende un palco nel Teatro Sociale di Udine a Michieli Gio.
Batta. Not. Id.
02/12/1842. In forza della giurisdiziale dichiarazione di morte fatta dal
Tribunale di Udine dello zio Bartolomeo q.M. Lodovico morto in Russia con
Napoleone, ereditò la sua sostanza. (A. O.)
1844-46. Consigliere comunale di Udine. (A. O.)
1845. Presidente del Teatro sociale di Udine. (A. O.)
1847. Deputato Provinciale. (A. O.)
1845-50. Consigliere comunale di Udine. (A. O.)
1851 e 1865. Direttore onorario della Pia Casa di carità delle Rosarie.
(A. O.)
1853. Fabbricere del SS. Redentore. (A. O.)
1851-56. Assessore municipale di Udine. (A. O.)
1859. Deputato presso la Congregazione Provinciale nell'ordine degli
estimati nobili. (A. O.)
1860-62. Consigliere comunale.
1864-66. Id.
1868. Presidente della commissione comunale per l'imposta della ricchezza
mobile. (A. O.)
04/12/1877. Testo lasciando eredi universali in parti eguali i due figli
Gio. Batta e Vincenzo. Alla figlia Rosa la sola legittima. Al figlio
Vincenzo nella sua quota spettante sia compresa la casa d'abitazione di
Udine più tutta l'argenteria e i mobili come legato. Con codicilio
14/04/1879 lascia al figlio Vincenzo effetti preziosi dati a sua moglie
Antonietta Lovaria, il palco in Teatro Sociale al nipote Massiniliano,
l'orologio suo con catena d'oro. Testamento olografo pubbl. Not. Valentino
Baldasseria. (A. O.)
28/07/1880. Morì in Udine e fu sepolto nella tomba di famiglia al cimitero
di San Vito. (A. O.)
Chiara Martina in Massimiliano Orgnani:
Figlia di Vincenzo Martina
26/05/1831. Ebbe patti dotali col Nob. Massimiliano Orgnani q.m Gio. Batta
Vittore. Dote L. 60000 oltre Duc. 1000 per il corredo. Questo atto fu
redatto a Laipacco (Tricesimo) in casa del padre Vincenzo Martina. Not.
Francesco Antonio Nicoletis.
21/11/1831. Si sposò a Udine. (A. O.)
09/04/1845. Ricevette L. 77000 rinunziando a qualunque altra eredità
sull'asse paterno. Questo atto fu rogito a Venzone, notaio Andrea Bassi.
(A. O.)
15/02/1862. Eredito dalla madre Co. Paola Agricola la metà sostanza. La
madre morì in Venzone il 14/09/1861. (A. O.)
12/08/1871. Usufruttuaria di tutta la sostanza del fratello Giuseppe
Martina testante 18/10/1866 ed erede il nipote Gio. Batta. Fece col figlio
Gio Batta una transazione cedendo l'usufrutto e divenendo propretaria dei
beni Martina posti in Tricesimo e frazioni ecc.
Tutti questi beni furono poi assegnati il 03/10/1871, Not. Cortelazzis, al
figlio Vincenzo. (A. O.)
29/05/1877. Testò nominando eredi universali in parti eguali i tre figli,
metà usufrutto al marito Massimiliano. Not. Baldasseria Valentino. (A. O.)
10/11/1877. Ore dieci pomeridiane, morì in Plaino d'anni 67 e fu sepolta
nel tumulo di famiglia a Udine nel cimitero S. Vito. (A. O.)
Gio. Batta di Massimiliano:
09/08/1833. Nato a Udine SS. Redentore. (A. O.)
Fu nel Ginnasio-Liceo di Udine poi nell'Università di Padova dove si
laureò dottore in Giurisprudenza.
22/03/1854. Fu esentato dal servizio militare mediante il pagamento fatto
dal padre di fioini 700. (A. O.)
12/08/1871. Erede universale dello zio Giuseppe Martina coll'obbligo di
aggiungere al proprio conome Martina. Testamento 18/10/1866. Fece una
transazione colla madre usufruttuaria che rinunciò all'usufrutto cedendo
al fratello Vincenzo i beni Martina posti in comune e frazioni di
Tricesimo il 03/10/1871. Not. Cortelazzis. (A. O.)
11/09/1877. Acquista lo stabile di Torreano da Masotti dott. Antonio. Not.
Cortelazzis Francesco. (A. N. U.)
18/11/1877. Erede 1/3 beni materni. (A. O.)
30/07/1881. Dell'eredità paterna ebbe i 5/12 e cioè i beni posti in
Plaino, Torreano, Ceresetto, Castellerio ecc. (A. O.)
23/11/1899. Morto in Udine fu sepolto nel tumulo Martina nel Cimitero di
S. Vito.
Latina Agricola:
Latina Agricola di Federico
21/01/1848: Nata a Gemona.
13/04/1909. Eredita un finimento di argenteria da tavola da Leonardo De Rubeis. Not. Francesco Nascimbeni di Tricesimo.
24 febbraio 1934. Muore.
Rosa Paolina di Massimiliano:
00/09/1932. Nata a Udine.
13/121854. Ebbe patti dotali col Nob. Leonardo de Rudeis fu Flaminio. Not
antonio Cosattini. (A. N. U.)
14/02/1855. Si sposò.
18/11/1877. Erede 1/3 beni materni. (A. O.)
30/07/1881. Dell'eredità paterna ebbe i 2/12. (A. O.)
13/04/1909. Secondo le volontà testamentarie del marito diventa usufruttuaria della villa di
Luseriacco e della pensione annua di 3300 lire. Not. Francesco Nascimbeni di Tricesimo.
27/05/1910. Testa lasciando eredi universali i nipoti Giuseppe Federico Lodovico Elodia Ettore in cambio di una pensione
di 5000 lire annue.
Nob. Cav. Leonardo De Rubeis fu Flaminio:
05/03/1909. Testa lasciando eredi universali i nipoti Giuseppe Federico Lodovico Elodia Ettore ed usufruttuaria dei suoi beni
la moglie Rosa Paolina Orgnani. Not. Francesco Nascimbeni di Tricesimo.
13/04/1909. Muore a Luseriacco.Not. Francesco Nascimbeni di Tricesimo.
Vincenzo Nicolò di Massimiliano:
10/01/1845. Nato a Udine nella parrocchia del SS. Redentore. (A. O.)
01/11/1851. Entrò nel colleggio pubblico ginnasiale- liceale dei Padri
Barnabiti in Monza e vi stette fino al 01/05/1863. (A. O.)
08/01/1866. Fu esentato dal servizio militare mediante il pagamento della
tassa di fiorini 1000 fatta dal padre Massimiliano. (A. O.)
18/07/1868. Proclamato nell'università di Padova dottore negli studii d'ingeniere
ed architetto. (A. O.)
1870-71. Fu prticante gratuito presso l'ufficio tecnico provinciale da cui
rinunciò il 20/11/1871 perimpegni di famiglia. (A. O.)
03/10/1871. In seguito a transazione fra la madre Chiara e il fratello
Gio. Batta venne in possesso dei beni posti in comune e frazioni di
Tricesimo, Magnano, Collalto e Reana dell'eredità Giuseppe Martina. Not.
Cortelazzis (A. O.)
1874. Costruì a Laipacco (Tricesimo) una villa come residenza estiva. (A.
O.)
06/05/1874. Ebbe patti dotali colla Nob. Antonietta figlia del Co. Cav.
Antonio Lovaria e Co. Gabriella Moroli. (A. O.)
24/10/1874. Si sposò a S. Nicolò.
18/11/1877. Erede 1/3 beni materni. (A. O.)
1877-81. Fabbricere del SS. Redentore. (A. O.)
30/07/1881. Dell'eredità paterna ebbe 5/12 costituiti nei beni di Udine
(casa domenicale ed orto), Villalta e Tappogliano. (A. O.)
28/04/1883. Fu da S.M. il Re nominato Sindaco di Tricesimo
26/05/1904. Con R. Decreto venne da S.M. il Re nominato cavaliere della
corona d'Italia.
Antonietta Lovaria in Vincenzo Nicolò Orgnani:
11/03/1854. Nata dal Co. Cav. Antonio Lovaria e Co. Gabriella Moroldi e
battezzata a S. Nicolò.
06/05/1874. Ebbe patti dotali col Nob. Cav. Dott. Vincenzo di Massimiliano
Orgnani e Chiara Martina.
24/09/1874. Sisposò a S. Nicolò.
27/02/1902. Morì a Udine alle ore 22 e nel tumulo di famiglie nel cimitero
di S. Vito dove poi il marito un ricordo marmoreo con medaglione. (A. O.)
Massimiliano Di Vincenzo:
08/11/1876. Nato e battezzato al SS. Redentore. Fu nel R. Ginnasio-Liceo
di Udine ottenendone licenza l'anno 1895.
1895-1901. Frequentò nell'università di Padova la facoltà
fisico-matematica passando quindi nella R. Applicazione per gli
ingenieridalla quale il 24/08/1901 fu proclamato ingeniere civile. (A. O.)
30/08/1901. Si sposo colla Nob. Rita figlia del Co. Cav. Uff. Antonio di
Trento e Co. Carolina Cavalli-Capello.
13/04/1909. Riceve in eredità 5000 Lire dallo zio Leonardo De Rubeis. Not. Francesco Nascimbeni di Tricesimo. 18/02/1914: Vende ai Conti Deciani tutti i beni siti in Villalta, Udine esterno, Rizzi, Martignacco e Fraugnacco per il complessivo importo di 178930 Lire. Atti Zanolli.
19/01/1915: Il Tribunale di Udine dichiara fallita la societa in accomandita semplice G. Diana & C. in liquidazione, in Udine e dei suoi soci componenti Rag. Giacomo Diana ed Ing. Nob. Massimiliano Orgnani. A seguito di tale fallimento per pagare i debiti da lui contratti perde tutti i suoi averi.
13/05/1934: Muore in Udine
Rita di Trento in Massimiliano Orgnani:
Figlia del Conte Antonio di Trento e della Contessa Carolina Cavalli
Cappello
29/04/1903. Fu tumulata nella tomba di famiglia nel Cimitero di S. Vito.
Il marito pose pure alla sua cara memoria un ricordo marmoreo con
medaglione. (A. O.)
Antonio di Vincenzo:
27/09/1878. Nato e battezzato al SS. Redentore
1890-95. Fu nel R. Ginnasio di Udine. (A. O.)
1895-99. Studiò agraria nella R. Scuola G. Pastori di Brecia ottenendone
diploma il 14 luglio 1899.
1/11/1899. Entro come volontario di un anno surrogando nel servizio
militare il fratello Massimilianonel reggimento cavalleggeri Saluzzo (12).
(A. O.)
01/11/1900. Fu congedato da tale servizio.
13/04/1909. Riceve in eredità 5000 Lire dallo zio Leonardo De Rubeis. Not. Francesco Nascimbeni di Tricesimo.
Gabriella di Vincenzo:
09/12/1881. Nata a Udine e battezzata al SS. Redentore.
07/09/1904. Si sposa col Co. Antonio Beretta del Cav. Fabio e della Co.
Filomena di Coleredo Mels nella chiesa del SS. Redentore di Udine.
13/04/1909. Riceve in eredità 5000 lire dallo zio Leonardo De Rubeis. Not. Francesco Nascimbeni di Tricesimo.
Elodia di Gio. Batta:
11/01/1882: Nata a Bagnaria Arsa
14/06/1904. Udine sposa il Conte Gino di Caporiacco
30/09/1934. Tricesimo sposa Sandro Cipollato, di Venezia
15/11/1954: Compera la Villa Rubini Della Noce a Trivignano con annesso foledor e 18 ettari per 35.000.000 di Lire. Not Luigi Udina
00/00/1960: Essendo in età avanzata e senza eredi trasferisce al nipote Carlo di Antonio la proprietà di Trivignano comprendente villa terreni e mobilio, il mobilio della villa di Plaino, una quota dell'appartamento di Venezia e tutto il suo mobilio, l'azienda agricola di, un appartamento in via del freddo a Udine
23/03/1963: Muore
Gino di Caporiacco di Francesco:
Ultimo podesta di Udine sotto L'Austria.
13/04/1909. Riceve in eredità un anello di oro grande con pietra da Leonardo De Rubeis. Not. Francesco Nascimbeni di Tricesimo.
Carlo di Antonio:
28/09/1911: Nato a Udine.
13/04/1909: Si laurea in Economia e Commercio all'università di Bologna.
27/04/1949: Si sposa con Azzurra Giacomello a Spilimbergo.
08/07/1980. Muore a Udine.
Azzurra Giacomello in Carlo Orgnani:
29/04/1923: Nata a Spilimbergo da Pietro Giacomello e Domenica de Stefano.
27/04/1949: Si sposa con Carlo Orgnani a Spilimbergo.
Anita di Carlo:
06/05/1953: Nata a Udine.
Antonio di Carlo:
25/09/1950: Nato a Tricesimo.
30/11/1969: Ebbe senza colpa un incidente stradale che lo costrinse a una lunga riabilitazione.
28/05/1977: Si sposa con Elena Zoratto a Percotto.
00/00/1978: Vende il castello di Valdajer.
00/00/1980: Apre una concessionaria Fiat in viale Tricesimo.
1985->1993: Ristuttura interamente la Villa e il borgo di Laipacco che erano stati lesionati gravemente dal terremoto del 1976.
00/10/2004: Vende la concessionaria Fiat alla società Prontoauto.
Elena Zoratto:
14/01/1950: Nata a Udine da Adone Zoratto e Cosetta Paretti
28/05/1977: Si sposa con Antonio Orgnani a Percotto.
Andrea di Antonio:
29/12/1979: Nato a Udine.
1999: Si diploma all'istituto tecnico agrario Paolino d'Aquileia di Cividale
06/04/2004: Si laurea in Economia Aziendale al Libero Istituto Carlo Cattaneo di Castellanza
Federico di Antonio:
21/03/1984: Nato a Udine.
2003: Si diploma al liceo scentifico Nicolò Copernico di Udine.
2003: Si iscrive al facoltà di giurisprudenza dell'università Cattolica di Milano
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